TEST ANTIDROGA URINE LAVORO 2021: TEMPI E LEGGE

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Fra gli obblighi cui un datore di lavoro deve adempiere per garantire la sicurezza e tutelare la salute del capitale umano della sua azienda c’è anche il controllo dell’uso di sostanze stupefacenti da parte dei dipendenti. La Legge sulla Medicina del Lavoro (n. 236 del 08/10/2008) fissa in modo chiaro le ottemperanze necessarie, stabilendo in quali casi e con quali modalità il personale debba sottoporsi a test antidroga sul lavoro. Cerchiamo di capire cosa dispone la legge e come funzionano questi strumenti, in particolare i test antidroga con analisi della saliva o delle urine.

Il dettato normativo impone controlli sul lavoro obbligatori per le categorie che svolgono mansioni potenzialmente rischiose per l’incolumità, sia dei lavoratori stessi che di terzi. Rientrano nelle professioni che hanno l’obbligo di test antidroga sul lavoro quelle che hanno a che fare con l’impiego di gas tossici, fabbricazione e uso di fuochi d’artificio, posizionamento e brillamento mine e direzione tecnica e conduzione di impianti nucleari.

Test Antidroga Urine Lavoro

Fra le mansioni potenzialmente pericolose rientrano anche quelle legate al trasporto:

  • addetti alla circolazione dei treni, metropolitane, tramvie, filovie, impianti aerei e terrestri;
  • conducenti di veicoli con licenza (taxi o auto a noleggio) o con patenti C, D, E;
  • addetti a guida macchine di movimentazione (sia terra sia merci);
  • addetti e responsabile di produzione, confezionamento, detenzione, trasporto e vendita esplosivi;
  • controllori ed esperti di assistenza al volo, nonché il personale nel registro aeronautico italiano;
  • personale marittimo di prima categoria per navi mercantili e passeggeri, compresi gli addetti tecnici a piattaforme in mare, pontoni galleggianti, attività off-shore e navi posatubi.

Test antidroga urine sul lavoro: tempi e modalità

Ogni quanto vanno svolti i test antidroga sul lavoro per i dipendenti? Esistono diverse modalità di accertamento:

  • Periodico: di norma con frequenza annuale. Naturalmente, l’esame deve avvenire senza possibilità di previsione della data da parte del lavoratore. Viceversa, il datore di lavoro deve assegnare casualmente e non arbitrariamente le date dei controlli delle urine ai dipendenti.
  • Per ragionevole dubbio: se il datore di lavoro sospetta l’assunzione di droghe e sostanze illecite, supportato da indizi o prove sufficienti, può fare una segnalazione al medico competente che valuterà l’esigenza di un test antidroga.
  • Dopo un incidente: per escludere eventuali responsabilità del lavoratore.
  • Di follow up: un “monitoraggio cautelativo” da svolgere dopo una sospensione per esito positivo all’assunzione di droghe. Questi test delle urine vanno svolti con periodicità almeno mensile e per una durata minima di almeno 6 mesi.

Legge sulla medicina del lavoro  

È importante conoscere alcuni passaggi chiave della legge per poter prescrivere correttamente il test antidroga. Da notare innanzitutto che il testo richiede di verificare la presenza di sostanze stupefacenti e/o psicotrope indipendentemente dalla dipendenza o meno del soggetto alle droghe. Questo, perché alcune sostanze allucinogene sono in grado di alterare fortemente capacità e prestazioni psicofisiche senza necessariamente indurre alla dipendenza.

Ricordiamo anche che queste procedure non devono in alcun modo ledere privacyrispetto e dignità della persona . Non possono quindi essere applicate per allontanare arbitrariamente un dipendente dalla sua attività lavorativa. Anche per questo, gli accertamenti non sono un test pre-assuntivo. Si tratta invece di una visita medica preventiva post assuntiva; il test antidroga delle urine va comunque eseguito prima di adibire il lavoratore alla specifica mansione a rischio.